E' davvero deprorevole leggere i diari personali. Ne scaturisce un sentimento di tradimento nel sapere che qualcuno ha scavato nel nostro intimo. Accade così per un adolescente ma anche per un baldo quarantenne. Non volevo scavare... non ne avevo la minima voglia... Ma ho letto al Mercoledì 18 Ottobre: Fare l'amore oggi è stato stupendo... Ma io quel giorno lì un cero mica...
Eh già... come è spiacevole leggere i diari personali :-)
Ho scaricato un video dei Cosang, non li conoscevo... non male
"[...] domandandoci perché non si sia riflettuto su cosa ha significato per il Sud del mondo lo "sviluppo" previsto dai programmi di Banca mondiale e Fondo monetario Internazionale, che imponendo la logica quantitativa occidentale ha stravolto vecchie ma vitalissime economie, antiche culture, gioielli paesistici; nella gran parte dei casi non risolvendo affatto i problemi di povertà e disugaglianza, anzi accentuandoli, mentre ha sfacciatamente favorito le grandi compagnie transnazionali.
E ancora: perché, sempre in osservanza del dettato sviluppo=crescita, le sinistre si siano tranquillamente adeguate a quella sorta di grande rimozione della crisi ecologica non a caso prodottasi tra i politici di ogni livello e travasata nel sentire comune: fino a derubricare un problema su cui si gioca il futuro del mondo a semplice disfunzione del sistema, da potersi emendare con qualche correzione legislativa e molta fede nel miracolismo tecnologico. Per poi contrabbandare il tutto sotto le specie di un ossimoro blandamente consolatorio, come lo "sviluppo sostenibile". Tutto questo si somma in un interrogativo non più eludibile: come non vedere che l'incapacità di concepire il benessere sociale se non in termini di crescita produttiva equivale in sostanza all'incapacità di pensare il futuro al di fuori del paradigma capitalistico?"
(Carla Ravaioli, "il manifesto" 23 dicembre 2004)

L'altro giorno mi è stato chiesto quale fosse stato il miglior complimento mai ricevuto. Non ho dovuto pensarci su troppo... E' stato questo: "Hai una forte propensione naturale al pensiero laterale". Sono rimasto con la bocca aperta e le ginocchia tremolanti per un pò... Buongiorno sconclusionati e (spero) laterali blogger... Ho molto sonno... sonno frontale però :-)
“Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”.
(La chiave a stella, Primo Levi)
Per il mio lavoro sono di nuovo in partenza per l'Egitto... Ma torno presto stavolta, promesso. Con un post dal titolo "Echi perduti".

Installazione interattiva
64 numeri-leds, 64 obiettivi fotografici, 64 moduli da assemblaggio. Misure variabili
Per comprendere il potenziale critico del postmoderno, bisogna prima gettare uno sguardo sulle forme di sovranità suddivise in una fila d'opposizioni binarie che definiscono il bianco e il nero; il dentro e il fuori, l'1 (il vero) e lo 0 (il falso).
È proprio il contesto della teoria postmoderna, l'ibriditá e l'ambivalenza delle nostre culture e delle nostre identità, che mettono in discussione il principio dell'Io e degli Altri. Principi che sono alla base delle ideologie del colonialismo e del razzismo. Il perseverare del postmoderno sulle differenze e sulla particolarità, oppone resistenza al totalitarismo alle strutture di potere. Le identità dislocate e frammentarie sembrano essere il mezzo per contestare la sovranità del soggetto moderno e dello stato-nazione con tutte le sue strutture a lui collegato.
Costantino Ciervo